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wpotenza@ciaoitalianorthamerica.com about us / join us / restaurants / contact us / sponsors / events / our history La storia
Nel 1980, su iniziativa dell’on. Ciccardini, allora sottosegretario
all’aviazione civile, e di Alfio Bocciardi Presidente della
Federazione italiana dei pubblici esercizi, si posero le basi per la
nascita dell’Associazione che fu definitivamente costituita con il
Primo Congresso Mondiale nel 1982.
Al Congresso, organizzato con l’appoggio dell’ICE, parteciparono numerose delegazioni provenienti principalmente dalla Germania, Inghilterra, America e Svizzera. In questa sede sono stati definiti gli scopi e gli obiettivi dell’Associazione. Dopo il primo Congresso, sul piano organizzativo, sono state create all’esterno numerose Sezioni, in particolare in Germania, Inghilterra, California, Canada, Svizzera e Olanda. A supporto dell’attività fu pubblicata la rivista bimestrale " Ciao Italia" e sono state nominate delle Commissioni per creare uno stabile contatto con gli operatori all’estero. Contemporaneamente le Sezioni estere davano vita ad una intensa attività di promozione e di immagine come le feste in Piazza di Wiesbaden., i Galà di Berlino, Dusseldorf, Londra, Bruxelles, le settimane della gastronomia italiana a New York, Los Angeles, Londra, Dusseldorf e tante altre prestigiose iniziative che qui sarebbe lungo elencare. Nel 1986 si è svolto il 2° Congresso mondiale dove sono stati evidenziati i problemi più scottanti della categoria come quello del ricambio generazionale, in crisi per il calo dell’emigrazione, e quello riguardante l’irrompere nel mercato delle potenti multinazionali americane che cercano di comprare i nostri ristoranti, per trasformarle in catene industriali della gastronomia. Nel 1991 si svolge il 3° Congresso Mondiale con circa 400 ristoratori provenienti da 19 paesi che promuovo noi e discutono iniziative per ampliare maggiormente il prestigio dell’associazione. I Ristoratori furono ricevuti dal Presidente della Repubblica e da Sua Santità Giovanni Paolo II. Nel 1996 parte l’iniziativa promossa da Ciao Italia per dare un riconoscimento a quei ristoranti che rispettino la vera tradizione italiana e offrono il prodotto italiano nei loro menù. A Novembre, dopo una prima selezione fatta con l’ICE, l’Accademia della Cucina Italiana, le Camere di Commercio all’Estero e l’Union Camere, vengono convocati a Roma i primo 23 ristoratori, che vengono ricevuti al Quirinale da presidenti Presidente della Repubblica Scalfaro. Sono i primi ristoratori che ricevono l’Insegna del Ristorante Italiano. Nell’anno successivo saranno insigniti altri 137 ristoratori e nel’99 ancora 140. In totale circa 300 ristoratori Italiani sono stati premiati per la loro serietà, per la loro professionale attività. Con l’Insegna, molti ricevono dal Presidente della Repubblica, anche onorificenze della Repubblica Italiana. L’obbiettivo per i prossimi anni: l’orgoglio d’impresa Ora dobbiamo passare ad un’altra meta: passare dall’orgoglio della cucina italiana all’orgoglio d’impresa. Orgoglio cioè di essere l’impresa italiana più grande, più apprezzata e più forte. Non siamo mai stati e non vogliamo essere un’associazione di piccole botteghe. Vogliamo essere soci della più grande impresa italiana che esiste al mondo. E della grande impresa vogliamo avere l’orgoglio, per prima cosa. E poi anche i prodotti, le idee, la cultura, la professionalità le alleanze ed i risultati. Dobbiamo anche accogliere con simpatia, quegli imprenditori, non italiani, che entrano nella nostra attività acquisendo la cultura della cucina e dell’ospitalità italiana. Benvenuti fra noi : l’Italia non è mai stata una razza o un’espressione geografica. L’Italia è un’idea e un modo di concepire il mondo: l’Italia è universale. Benvenuti. Dobbiamo essere severi con quelli che non sono all’altezza di fare il Ristorante italiano. Una parte può essere recuperata con la scuola e con la qualificazione professionale, con i contatti e con i nostri aiuti. Una parte deve essere decisamente combattuta, perché falsa, truffaldina e adulterata. Ecco cosa significa “orgoglio d’impresa”. |